12 giugno 2009

The Dear Hunter Act III: Life and Death

Alternativo

Ora..... quello che pensavo di Crescenzo lo scrissi già, prima su DeBaser ed in seguito su questo blog un paio di anni fa.
Inciso a Providence (R.I), Act III lo attendevo "ansiosamente" dall'inizio dell'anno ed è il degno finale di una grande opera rock, scandendo un percorso di 5 anni in una trasformazione musicale (per stessa affermazione di C.) che reputo superba, anche se più leggera e dal gusto retrò.

E poi.... Providence! Qualche annetto fa (sigh), terminato il militare passai li sei mesi a dir poco splendidi, prima come "semplice" lavapiatti ed in seguito come bus-boy (che carriera eh!).

E dai Casey, allora non vedi che siamo legati a doppio filo?

AbsolutePunk

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31 maggio 2009

Broken Records: Until The Earth Begins To Part

Alternativo

Per la 4AD (stessa casa discografica di Beirut, The National, Walker, Iver e chi più ne ha ne metta), questo è il vero attesissimo (anche per il sottoscritto) esordio di questa band scozzese composta da 7 elementi. Ho l'impressione che non avrà mezze misure, comunque è da ascoltare. Mi viene in aiuto l'ottimo Monthly Music: .

Pitchfork: ...con radici che affondano nella tradizione folk europea,,,,,tra Okkervil River e Shearwater. .

The New York Times: chitarre, baso, violini, violoncello, fisarmonica, mandolino, piano, trombe, glockenspiel, batteria: gli strumenti del successo.

. Drowned in Sound: giovani bardi d' altri tempi, ti ammaliano senza nulla pretendere....elementi chiave di questa storia: coraggio, onore, amore.

. NME: l'esordio più sconcertante dell'anno.

. Mojo: dodici nicchie scavate con perizia......e stupiscono per la totale asenza di fallimenti.

. Monthly Music: il disco migliore di Maggio.

Fanno da contr'altare ad altre recensioni non propriamente entusiaste.

Comunque, prentede gli Arcade Fire ed i Broken Social Scene, agitate forte, aggiungete due gocce di Decibel (si, avete letto bene, quelli di Enrico Ruggeri con l'occhialino bianco) ed otterrete i Broken Records.

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PopMata

30 maggio 2009

Sébastien Schuller: Evenfall

Indie

Contemplazione

Sébastien Shuller, musicista di estrazione classica, ha fatto il percorso inverso di Matt Elliot: lui francese, da Parigi si è trasferito negli States (ha sposato Agnes Montgomery, autrice delle copertine dei Panda Bear) alla ricerca di "linfa vitale" ed a tre anni esatti dal suo esordio (Happiness) è impossibile rimanere insensibili a questo suo secondo lavoro.

Limpide melodie arrangiate con cura, aree ipnotiche colme di quiete e delicatezza in costante equilibrio sulla linea di confine che delimita Olafur Arnalds e Thom Yorke, il giorno e la notte, il chiaro e lo scuro, proprio come accade durante il crepuscolo (Evenfall appunto).

Il tutto per un raffinato religioso pop-folk d'autore, che lo trasforma da grande speranza, a grandissimo artista.

Chapeau, Monsieur Schuller!

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23 maggio 2009

Fanfarlo: Reservoir

Alternativo, Pop, Folk
11 tracce per un malinconico e "rutolante" pop orchestrale. Poco importa se altri avvertono Okkervil River, National, Grandaddy, questo è il nuovo grande debutto degli Arcade Fire, quelli che hanno lasciato il Canada e son venuti a vivere in Europa, guarda caso, trovandosi nello stesso condominio di Zach Condon.
E poco importa, se 'sta volta Kalporz non è daccorco con il sottoscritto.
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18 maggio 2009

Oi Va Voi: Travelling the Face of the Globe

Alternativo
Oi Va Voi!
Qualcuno o qualcosa ha fatto sparire questo post.
Lo rimetto.
Volevo festeggiare il 17°.
Sarà certamente qualcuno (o qualcosa) che rode "abbestia".
Ma io continuo a festeggiare, quindi li rimetto.
Festeggiamo, festeggiamo, festeggiamo, Oi Va Voi!

10 aprile 2009

Years: Years

Alternativo, Sperimentale
Il 5 maggio è l'esordio per il polistumentista Ohad Benchetrit (Broken Social Scene e The Hidden Cameras) con il suo progetto solista Years.
Arie liquide e sognanti in versione National Geographic.
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8 aprile 2009

Mimas: The Worries

Indie, Alternativo, Altro
Lasciando da parte la mitologia, Mimas è il nome di uno dei principali satelliti di Saturno.
Invece per questo debutto, dovremmo parlare di piccola stella, perchè questi danesi brillano di luce propria ed io lo scorso anno me li ero colpevolmente persi.
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da sonfattopeggiodisonfattomale: Una goccia sulle ciglia. La realtà intrisa di ideali, di sogni e di drammi esistenziali. Come amo quella componente romantica e malinconica capace di farmi riconoscere depresso. Tanto. La visione di un cono d'ombra troppo profondo con il mio corpo rannicchiato sul fondo......

http://www.myspace.com/mimas

http://www.mediafire.com/?5hxdmygxzyz

4 aprile 2009

Hazmat Modine: Bahamut

Alternativo, Altro, Blues
"Buonasera, eh.....da New York Hazmat Modine"
Inizia così Bahamut, un po' live un po' no.
Musica americana dei primi del secolo scorso con melodie farcite di blues, swing, klezmer, R&B, ed atmosfere giamaicane.
Per certi versi, imperdibile.
Diatonic Harmonica, Guitar, Banjitar, Lead Vocals
Diatonic and Chromatic Harmonica, Sheng, Vocals
Tuba
Trumpet, Flugelhorn
Baritone and Tenor Saxophone, Clarinet, Duduk, Flute
Drums, Percussion
Guitar
Acoustic and Electric Guitars, Banjitar, Steel Guitar
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Recensioni in italiano dalla rete:

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7 marzo 2009

The Leisure Society: The Sleeper

Alternativo, Acustico, Folk rock
Non è bello dirlo: le aziende sono fatte per essere inculate. Spiace, ma è così. Non ti regalano niente e fanni loro interessi. Si è fortunati e tutto va per il meglio, se questi collimano con quelli propri, ma appena non è così.... i siluri arrivano da ogni dove e guai a chinarsi, tanto si sa dove andrebbero a schiantarsi. Il problema è che le aziende non sono cose astratte. No, sono fatte da uomini. Quindi se tu "uomo" mi vuoi inculare, perchè io non dovrei farlo con te? Mi chiamo Giocondo? Naturalmente tu "uomo testa di cazzo azienda" puoi farlo alla luce del sole. A me questo non è dovuto. Vabbè, lo farò con perizia, tanto sono abituato ad ingegnarmi. E' così che l'incazzatura monta. Monta, monta, monta, fino allo "sfragugliamento" (polverizzazione) dei cosidetti.
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Ed è allora che, onde evitare di mandare a cagare tutti gli altri automobilisti dal nervoso, oltre che pensare ai "gioielli di famiglia", come ascolti musicali ti rifugi casualmente in qualcosa di estremamente campagnolo, dall'aria pulita, tersa, a basso tenore di CO2 ed NOx. Ed ecco che, come colto da una catarsi terapeutica, pensi subito.... "vabbè dai, in sodiera sarebbe stato peggio".
Album di debutto per questi The Leisure Society, collettivo di 9 elementi proveniente da Londra, in uscita proprio questo mese. E se Guy Garvey (Elbow), pur esagerando esclama: "Absolutely beautiful… A delicate beautiful song", una ragione ci sarà.

01) A Fighting Chance; 02) The Sleeper; 03) The Last of the Melting Snow; 04) A Short Weekend Begins With Longing; 05) We Were Wasted; 06) Save It For Someone Who Cares; 07) The Darkest Place I Know; 08) Are We Happy?; 09) Come To Your Senses; 10) A Matter of Time; 11) Love’s Enormous Wings;

L'unica cosa trovata in italiano

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28 febbraio 2009

Menahan Street Band - Make The Road By Walking

Soul, Funk, Altro
Menahan Street Band e l'incursore anale
“Stanco della solita musica? Prova la Menahan Street Band! Se vuoi anche tu un simpatico sorriso stampato in faccia che non sai perché, un pantalone a zampa che tutti i tuoi amici di Bologna ti invidieranno, raggiungere l’orgasmo senza incursore anale, ecco il prodotto che fa per te!”. (...) Però la Menahan Street Band è da far passare sul proprio stereo, questo sì. Irrinunciabile. Quando il gioco si fa noioso, quando le tue orecchie sono più stanche di quelle di un operaio che usa il martello pneumatico 8 ore al giorno, ecco che il fresco sound seventies del collettivo newyorkese serve allo scopo. Funk sorridente, soul polleggiato, black music per chi sta in campana, la Menahan Street Band è un gruppo aperto, (...)
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Thomas Brenneck - già apprezzato produttore e qui nelle vesti di suonatore di quel che capita - è il capitano che conduce tra le casse di casa questa strana orchestra di amanti del funk-soul, strambi soggetti che farebbero di tutto per suonare fino a sfinirti a suon di melodie torride. Dieci composizioni strumentali, brevi, a cavallo tra colonna sonora e jam session da localino sotterraneo zeppo di gente come la metro delle otto. Registrato nell’appartamento di Brenneck nel quartiere Bushwick, zona Brooklyn, “Make The Road By Walking” si nutre con avidità di soul fabbricato negli anni ‘60 - ogni riferimento a Curtis Mayfield è ovviamente casuale -, non lesinando amore e rispetto verso intuizioni afro-funk, specie quando i nostri riversano gioiosa baldanza dalla pirotecnica sezione dei fiati. Non male davvero per della roba fatta da una manciata di bianchi. La Menahan Street Band oltre ad essere la band che vorresti trovare ogni sera mentre ti scoli l’ennesimo martini, è anche un’ensemble composto dai migliori musicisti della scena black americana di questo momento; (...)
Il disco più che ascoltarlo, lo si mangia con le orecchie tanto è intrigante e coinvolgente. C’è una sensazione di spazio sconfinato tra i vari strumenti e pure il suono che ne viene fuori è avvolgente, afoso, tanto deciso da appiccicarsi addosso come il miglior ferragosto passato in città. (...) Aggiungeteci il fatto che Obama sicuramente prima di incontrare il presidente cinese se li sparerà a tutto volume nella sala ovale ed allora non servirà altro per convincervi ad ascoltare questo pezzo di Stati Uniti così cool.
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21 febbraio 2009

Traffic: John Barleycorn Must Die

Progressive, Jazz, Soul, Rock , Altro
Me lo ascoltavo l'altro giorno.
E' sempre fresco come una rosa.
Senza parole.
Steve Winwood - tastiere, chitarre e voce solista;
Jim Capaldi - batteria e voce;
Chriss Wood - flauto, sassofoni;
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16 febbraio 2009

De Staat: Wait For Evolution

Rock, Roots Music, Alternativo
Ascoltato in auto dalle 6.00 di mattina, ci sono arrivato al pomeriggio.
Considerato da buona parte della critica olandese, come miglior debutto per l'anno 2009. Per gli ex-supporter dei dEUS, un lavoro compatto e bizzarro, divertente e poco etichettabile, dove non mancano spunti originali e riff potenti.

Mi sembra tutto molto chiaro, no?

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14 febbraio 2009

The Reign of Kindo: Rythm Chord & Melody

Indie, Jazz, Progressive
Uno dei primissimi post che feci su questo blog, era dedicato a questi 5 ragazzi, ma ancora prima prima ne avevo scritto su DeBaser.
E' quindi con grande piacere, che faccio mia e riporto questa recenzione da parte di Lorenzo Barbagli dal suo blog ALTPROGCORE:
http://www.myspace.com/thereignofkindo http://rs306.rapidshare.com/files/129760283/TROK-RCAM.zip

12 febbraio 2009

2L8: He&She, Angry Enough To Keep Loving In the Dark Ages

Alternativo
Dalla Grecia con furore.
Kosta Voziki è un genio. Un fottuto genio di 24 anni (o poco più), già osannato da buona parte della critica musicale greca, per il debutto risalente a quasi tre anni fa. Un genio, che comunque prenderei a patte (anche lui fregato dal digitale). Poteva essere un capolavoro, ed invece è solo un grandissimo disco (nonostante tutto), con l'alternarsi di momenti straordinari ad altri meno spiegabili, in continue mutazioni di forme musicali che generano un puzzle di non facile identificazione. E' l'artista che crea la sua migliore opera per poi distruggerla. E dalle ceneri di questa, ne nasce un'altra, per poi essere ancora ridotta ad un ammasso informe. E così di seguito, in maniera continuativa.
A chi ascolta, non resta che rimanere....così, un po' rincoglionito, certamente attonito ma affascinato per un viaggio musicale, in qualcosa che non esiste (o forse sin troppo reale).
01.The Nameless Faces
02.Prologue
03.Josephine (Part I)
04.Josephine (Part II)
05.Monotone Ruins
06.This Turtle Swims Faster Than Expected
07.Patience (Part I)
08.Patience (Part II)
09.Patience (Part III)
10.Paradox
11.The Abyss
12.You Walk On Empty Streets ...(Part I)
13.You Walk On Empty Streets ... (Part II)
14.Epilogue
15.A Dialogue
16.Excuse Me, But I Just Have To Explode (Part I)
17.Excuse Me, But I Just Have To Explode (Part II)
Dal G-Cast, qualcosa si ascolta qui: Music Will Save Us All
Dal loro blog, cliccando sulla copertina , è possibile scaricarlo

22 gennaio 2009

The Second Hand Marching Band: A Dance to Half Death (EP)

Folk, indie, altro
Riunitisi nel 2007 sono alla loro prima incisione (per la Fringuello Records).
Un Zach Condon trasferito in Scozia, passando prima a trovare gli Arcade Fire, shakerato a lungo e moltiplicato per ventidue.

Già, .....22. Come è possibile andare daccordo in 22?
Per me non durano, ed allora godiamoci l'uscita di questo gioiellino: un EP dalla limitata edizione, composto da sei tracce interamente ascoltabile dal loro MySpace, in un tripudio di mandolini, trombe, tromboni, flauti, nacchere, tamburi, campanelli e quant'altro.
Non per niente è una Marching Band.
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18 gennaio 2009

The Good Life: Album of the Year

Indie
Mai sentito prima.
Bella scoperta.

17 gennaio 2009

Peter Adams: I Woke With Planets In My Face

Indie, Folk Rock
Brevemente, le coordinate di Peter Adams:
- è di Cincinnati;
- è al suo secondo album;
- è uno che si è interamente fatto il disco nello scantinato di casa;
- è stato accostato a Neutral Milk Hotel, The Flaming Lips, Radiohead, Beatles;
- offre e fa ascoltare gratuitamente la propria musica, direttamente dal proprio sito;
- merita di più e va conosciuto perchè esegue un accattivante, grazioso, moderno folk orchestrale.

6 gennaio 2009

The Irrepressibles: From the Circus... to the Sea EP

Alternativa, classica, visual
Una stravagante, teatrale orchestra composta da 10 elementi che va a braccetto con Jack Terricloth ed Antony Hegarty.
Magnifica "In This Shirt".

2 gennaio 2009

Crippled Black Phoenix: The Resurrectionists / Night Riders

Rock alternativo, melodico popolare
Come spesso accade il solito Bolachas arriva primo (mi chiedo come possano fare).
In questo nuovo anno, sono previste due uscite di questo supergruppo e le coordinate ed i contorni ricordano il già citato A Love Of Shared Disaster, anche se qua si avverte, seppur tormentato, uno spirito decisamente più brillante ed una minore desolazione, per un lavoro più multiforme e generoso con l'alternanza di dolcezze suadenti e grandi cariche emotive, dove continui e notevoli, sono i riverberi di floydiana memoria.
Momenti assolutamente geniali ed incantati, intervallati da alcune classiche attese che a qualcuno potrà risultare anche indigeste per la lunghezza e per il "già sentito", in incisioni che comunque non hanno bisogno di molto tempo per essere assimilate (sono comunque fermo a "The Resurrectionists").

Il risultato finale lo trovo assai elevato, perchè è certa una cosa: sempre di grande musica si parla,
per il peso e la potenza del suono,
per lo spessore ed il vigore delle melodie,
per la bravura ed il calibro degli artisti in questione.
Una delle migliori uscite del 2009 (e con quello di Antony, le premesse per una grande annata, ci sono tutte).
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The Resurrectionists:
01. burnt reynolds (8:42)
02. rise up and fight (5:45)
03. whissendine (4:58)
04. crossing the bar (7:05)
05. 200 tons of bad luck (5:53)
06. please do not stay here (3:17)
07. song for the loved (13:38)
08. a hymn for a lost soul (2:25)
09. 444 (5:50)
10. little step (5:52)
11. human nature dictates the downfall of humans (7:41)
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Night Riders:
01. time of ye life_born for nothing_paranoid arm if narcoleptic empire (18:43)
02. wendigo (3:53)
03. bat stack (3:47)
04. along where the wind blows (2:20)
05. onward ever downwards (3:44)
06. a lack of common sense (7:15)
07. trust no one (3:29)
08. I am free, today I perished (6:06)
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31 dicembre 2008

Ascolti 2008

I mei gioiellini cinque anni fa
Classifiche non ne faccio. Sperando di non aver dimenticato nulla, questo è ciò che ho ascoltato di nuovo quest'anno. Buon anno e tanta (veramente tanta) salute per un sereno 2008, Addison.
A Weather: Cove (08)
Alamaailman Vasarat: Maahan (07)
Anathallo: Canopy Glow (08)
Antony & the Johnsons: The Crying Light (09)
Architecture in Helsinki: Like it or Not EP (08)
Arms and Sleepers: Black Paris 86 (08)
Arizona Glowing Bird (08)
Ayreon: 01011001 (08)
Baby Dee: Safe Inside The Day (08)
Baja: Wolfshour (08)
Bark, Hide and Horn: National Road (08)
Beast, Please Be Still: Beast, Please Be Still (08)
Bellowhead: Matachin (08)
Black Mountain: In The Future (08)
Blue Sky Black Death: Late Night Cinema (08)
Carcrashlander: Carcrashlander (08)
Cloud Cult: Feel Good Ghosts (08)
Coldplay: Viva La Vida (08)
Corde Oblique: Volonta Darte (07)
Crystal Antlers: Crystal Antlers EP (08)
Current 93: Birth Canal Blues (08)
Darla Farmer: Rewiring The Electric Forest (08)
David Byrne and Brian Eno: Everything That Happens Will Happen Today (08)
Dengue Fever: Venus On Earth (08)
DeVotchKa: A Mad and Faithful Telling (08)
Elbow: The Seldom Seen Kid (08)
Entire Cities: Deep River (08)
Ereipia: Ereipia (08)
Erik Enocksson: Farväl Falkenberg (07)
Erik Enocksson: With Its Dark Tail Curled 'Round The Garage (08)
Final Fantasy: Spectrum, 14th Century EP (08)
Fleet Foxes: Ragged Wood (08)
Forest City Lovers: Haunting Moon Sinking (08)
Gazpacho: Night (07)
Get Well Soon: Rest Now, Weary Head!...(08)
Glissando: With Our Arms Wide Open We March Towards The Burning Sea (08)
Grails: Take Refuge in Clean Living (08)
Gregor Samsa: Rest (08)
Guillemots: Red (08)
Hans-Joachim Roedelius & Tim Story: Inlandish (08)
Hey Rosetta!: Into Your Lungs (08)
Human Bell: Human Bell (08)
Joe Jackson: Rain (08)
Johann Johannsson: Fordlândia (08)
Jonny Greenwood: There Will Be Blood (07)
Kashiwa Daisuke: Program Music I (07)
Katkhuda: A Long Way From Somewhere (08)
Kila: Gambler’s Ballet (07)
Kip Winger: From The Moon To The Sun (08)
Lackthereof: Your Anchor (08)
LAL: Deportation (08)
Lemon Kittens: We Buy a Hammer for Daddy (08)
Leo Abrahams: Unrest Cure (08)
Man Man: Rabbit Habits (08)
Marching Band: Spark Large (08)
Matt Elliott: Howling Songs (08)
Micah P. Hinson: Micah P. Hinson and the Red Empire Orchestra (08)
Micah P. Hinson: The Surrender EP (08)
Mike Patton: A Perfect Place (08)
Mogwai: The Hawk is Howling (08)
Mudcrutch: Mudcrutch (08)
Murder by Death: Red of Tooth and Claw (08)
My Brightest Diamond: A Thousand Shark’s Teeth (08)
My Brightest Diamond: Bring Me The Workhorse (06)
MØN: demo (07)
Nils Petter Molvaer: Re-Vision (08)
Okay: Huggable Dust (08)
Okkervil River: The Stand Ins (08)
Olafur Arnalds: Variations of Static (08)
Oren Ambarchi: In The Pendulum's Embrace (07)
Organic Stereo: The Stories Linger in My Mind (08)
Paul Weller: 22 Dreams (08)
Peter Broderick: Float (08)
Port O'Brien: All We Could Do Was Sing (08)
Portishead: Third (08)
Red Sparowes: Aphorisms EP (08)
Robert Owens: Night-time Stories (08)
Rosa Crux: Lux In Tenebris Lucet (08)
Sandro Perri: Tiny Mirrors (07)
Scott Matthew: Scott Matthew (08)
Shearwater: Rook (08)
Shearwater: The Snow Leopard EP (08)
Sigur Rós: Með Suð í Eyrum Við Spilum Endalaust (08)
StoneRider: Three Legs of Trouble (08)
Strangers Die Every Day: Aperture For Departure (08)
Subtle: ExitingARM (08)
Sunny Day Sets Fire: Summer Palace (08)
Syd Matters: Ghost Days (08)
The (Fallen) Black Deer: These Halls are Full of Blood (08)
The Black Angels: Directions To See A Ghost (08)
The Curse of Company: Leo Magnets Joins a Gang (08)
The Decemberists: Always The Bridesmaid A Singles Series (08)
The Dresden Dolls: No, Virginia... (08)
The Dø: A Mouthful (08)
The Envy Corps: Dwell (08)
The Fairline Parkway A Memory Of Open Space (08)
The Lofty Pillars: Amsterdam (01)
The Mars Volta: The Bedlam in Goliath (08)
The Memory Band: Apron Strings (07)
The Mumlers: Thickets & Stitches (08)
The National: The Virginia EP (08)
The Rural Alberta Advantage: Hometowns (08)
The Walkmen: You & Me (08)
The Wet Secrets: Rock Fantasy (08)
Thee Silver Mt Zion: 13 Blues For Thirteen Moons (08)
These New Puritans: Beat Pyramid (08)
Thieves & Liars: When Dreams Become Reality (08)
Thomas Walter: T/W (08)
Timesbold: ill seen ill sung (08)
Trail Of Dead: Festival Thyme (08)
Vic Chesnutt Elf Power: Dark Developments (08)
Vic Chesnutt: The Salesman and Bernadette (01)
We Just Stole A Car: we just stole a car (08)
White Hinterland: Phylactery Factory (08)
Why?: Alopecia (08)
Willard Grant Conspiracy: Mojave (99)
Willard Grant Conspiracy: Pilgrim Road (08)
William Fitzsimmons: The Sparrow And The Crow (08)
Wooden Shjips: Holy Mountain (07)
Yoav: Charmed & Strange (08)