06 febbraio 2010

The Q4: Sound Surroundings



Hip Hop, Trip hop, Jazz

Ancora.
Perchè quando leggo un titolo come One Of These Days o come Pulse sobbalzo sempre?

Ancora Olanda: The Q4, ossia The Quadraphoni Quartet che, contrariamente a quanto si possa pensare è composto da un trio di giovani produttori musicali.
Visto il risultato finale, finalmente si son decisi a raccogliere tutto il materiale ideato dal 2005 ad oggi, con l'importante collaborazione di altri cantanti e musicisti:
atmosfere, ritmi, campionamenti notturni e robusti degni del miglior DJ Shadow, per un insieme innegabilmente eccitante che si pone ben al di sopra della media.

Tracklist:

01. Intro
02. Trouble With Me
03. Trouble Dub (Outro)
04. One Of These Days
05. Oscuros Angeles (feat. Curra Suarez)
06. Demagogues (feat. Pax)
07. Look Again
08. Goin" Down (feat. Terryman)
09. My Own Advice (feat. Unorthadox)
10. Pulse (feat. BLS)
11. Split Personality (Part II)



MySpace

RapidShare

02 febbraio 2010

The Mad Trist: Pay The Piper



Rock, Pop, Alternativo

Perchè quando leggo la parola "Piper" sobbalzo sempre?
Comunque pur tra alti e bassi, dall'Olanda un debutto che non mi aspettavo, prodotto da Torre Florim (voce, chitarra e frontman per i De Staat ), che lo scorso anno ho apprezzato assai con Wait for Evolution.
Coordinate: per molti Queens of the Stone Age.


MySpace

Mediafire

26 gennaio 2010

Domenica sera, io e Gianluca




- io
- moglie

- goooool, goooool, goooool, GOOOOOOOOL!
- (proveniente da un'altra stanza) ma allora, cosè tutto questo chiasso?
- GOOOOOOOOOOL!
- ma sei rincoglionito? Ti sentono tutti!
- GOOOOOOOOOOL!
- ooh! posso capire loro (i ragazzi), ma te non ti vergogni?
- GOOOOL GOOOOL GOOOOOOOOOL!

Poi sul rigore parato, mi veniva spontaneo chiedere ad un certo brasiliano i motivi per cui non ridesse più.


Quindi Caro, Caro, Carissimo Gianluca te lo dovevo.

Grazie.

Hai trasformato una probabilissima monotona serata da 4 pappine (ancora?), a qualcosa di leggendario e ......etico (chissà perchè con l'Inter questa parolina ci sta sempre bene).

Lode e onore a te Gianluca Rocchi e non ti curar di loro.

19 gennaio 2010

Her Name Is Calla: The Heritage




Alternativo, progressive, post-rock, altro

Lasciate ogni speranza voi che... ascoltate

A Febbraio usciranno con il nuovo 'Long Grass', ma che ne facciamo delle molte classifiche musicali dell'oramai lontano 2008?
Credo siano realmente pochi, coloro che hanno preso in considerazione 'sti ragazzi inglesi e questa loro opera che, già allora, pareva essere proiettata ad un inquietante futuro prossimo: al dopo 2012.

'Nylon', 'New England' e 'Motherfucker! It's Alive And' sono i capisaldi di questo lavoro non facile da comprendere. Un incisione cinematica di raro talento, dalle tinte forti, scure, nerissime, dove si affaccia la paura di un nuovo periodo senza luce, un nuovo tipo di signoraggio, un mondo diversamente torbido ed angoscioso.

Circondati da sonorità alla Silver Mt. Zion e da ottoni funerei come non mai, palpabile sarà il malessere, il disagio per uno stato d'abbandono, in attesa di qualcosa di imminente che dovrebbe accadere, che deve accadere per portarci sulla giusta sponda ed allontanarci dal vortice bitumoso in cui stiamo affogando.
Ma... niente, non accade e non accadrà nulla.

Qualcosa più grande di noi e non possiamo far altro che, consapevolmente, subire.

L'unica recensione trovata in italiano:
“The Heritage” è un mondo intimista e splendidamente plumbeo, in cui paura e malinconia prendono spesso il sopravvento, lasciando l’ascoltatore nella più cupa disperazione.

Sophie Barnes - Trumpet, Accordion, French Horn, Vocals
Thomas Corah - Synthesis, Trombone, Piano, Vocals
Sophie Green - Violin, Vocals
Michael Love - Bass, Vocals
Tom Morris - Vocals, Guitar, Piano, Magnus Organ
Adam Weikert - Drums, Synthesis, Keyboards, Banjo, Guitar
occasionally:
David Dhonau - Cello

http://www.myspace.com/hernameiscalla

sito del gruppo

mediafire



18 gennaio 2010

Post Harbor: They Can't Hurt You If You Don't Believe In Them



Post-Rock

Solito mare in tempesta (a me piace il mare in tempesta), paesaggi invernali, freddissimi, notturni, stellati.
Come quella di stasera.

Tracklist:
1. Ponaturi
2. Cities Of The Interior
3. Shirakashi
4. With A Line Graph I Can Tell The Future
5. The End Of Something Great Is Coming
6. Alia’s Fane
7. Augustine
8. Caves, Hollow Trees And Other Dwellings
9. For Example, This Is A Corpse
10. Intro

http://www.myspace.com/postharbor

multiupload.com

12 gennaio 2010

Team B: The Lost Son EP


Alternativo, indie

Profetica

Da L'albero delle parole: grandi poeti di tutto il mondo per i bambini di Donatella Bisutti

"Le poesie di Roethke sono poesie da leggere ad alta voce perchè in esse è molto importante il ritmo [...] Il ritmo crea all'interno della poesia un movimento che la percorre tutta, simile a un vento che faccia stormire le foglie delle parole e ne tragga una musica [...] Roethke, dice che il ritmo è come la coda di un pesce, una cadenza come il suono del mare o del calabrone, un ronzio, un sibilo, un sospiro. [...]

Ed ecco che, dopo una gestazione di quasi quattro anni, con grande entusiasmo hanno pensato bene di usare come testi proprio le parole del Premio Pulitzer Theodore Roethke.
Team B è una quasi derivazione, un progetto aperto alla "amici miei", composto nelle stanze d'albergo tra una tournée e l'altra, e questo è il loro II° atto. Inutile parlare del contenuto musicale, sarà tutto più chiaro appena leggerete i componenti multistrumentisti della band:

Kelly Pratt (Beirut, Arcade Fire - voce, clarinetto, tromba e bombardino)
Tracy Pratt (Beirut - voce, tromba e bombardino)
Ryan Smith (Twin Thousands, Stars Like Fleas - tastiere)
Jon Natchez (Beirut, Stars Like Fleas - sax, mandolino, glockenspiel)
Jason Poranski (Beirut, FreeTime - chitarra, mandolino, ukulele)
Mike Fadem (Jealous Girlfriends - percussioni)

oltre a
Perrin Cloutier (Beirut - violoncello e fisarmonica)
Nick Petree (Beirut - percussioni)

http://www.myspace.com/teambnyc

Al momento:
It is free, but if you really like the EP, consider a friendly donation...



31 dicembre 2009

Ascolti 2009






Visto che, tutto sommato porta bene, come lo scorso anno posto la foto di qualche anno fa dei miei gioielli.

Auguri di salute e serenità.

I miei nuovi (non superficiali) ascolti nel 2009 (in grassetto i più apprezzati)

...And You Will Know Us By The Trail Of Dead: The Century Of Self (09)
2L8: He&She, Angry Enough To Keep Loving In the Dark Ages (08)
A Challenge Of Honour: No Way Out (08)
A Hawk and a Hacksaw: Délivrance (09)
AaRON: Artificial Animals Riding on Neverlan (07)
Akron/Family: Set 'em Wild, Set 'em Free (09)
Alberta Cross: Broken Side Of Time (09)
Animal Collective: Merriweather Post Pavillion (09)
Arcade Fire: Miroir Noir (09)
Archive: Controlling Crowds (09)
Audiotransparent: Chekhov Guns (09)
Beirut: March of the Zapotec / Realpeople Holland (09)
Bell Orchestre: As Seen Through Windows (09)
Black Mountain: Lucy Brown EP (08)
Blackbird Raum: Swidden (08)
Bleeding Heart Narrative: All That Was Missing We Never Had In The World (08)
Broken Records: Until The Earth Begins To Part (09)
Built To Spill: There Is No Enemy (09)
Casador: The Puritans EP (08)
Crippled Black Phoenix: Night Riders (09)
Crippled Black Phoenix: The Resurrectionists (09)
Cymbals Eat Guitars: Why There Are Mountains (09)
De Staat: Wait For Evolution (09)
Edward Sharpe & The Magnetic Zeros: Up From Below (09)
Evening Magazine: The Ride Across Lake Constance EP (09)
Fanfarlo: Reservoir (09)
Franz Ferdinand: Tonight: Frenz Ferdinand (09)
Giuseppe Ielasi: Aix (09)
Hazmat Modine: Bahamut (06)
Heartless Bastard: The Mountain (09
Jason Lytle: Yours Truly, The Commuter (09)
Jay Farrar & Benjamin Gibbard: One Fast Move or I'm Gone (09)
Joe Henry: Blood from Stars (09)
Joe Jackson: At The BBC (08)
Kay Kay and His Weathered Underground: Kay Kay and His Weathered Underground (09)
Kiss Kiss: The Meek Shall Inherit What's Left (09)
Lost In The Trees: All Alone in An Empty House (08)
Matt Jones: The Black Path (08)
Menahan Street Band: Make The Road By Walking (08)
Micah P. Hinson: All Dressed Up And Smelling Of Strangers (09)
Miles Benjamin Anthony Robinson: Self Titled (08)
Mimas: The Worries (09)
Moon & Moon Act II: VII Acts of an Iron King (09)
Mulatu & He Eliocentrics: Inspiration Information (09)
Mumford & Sons: Sigh No More (09)
My Latest Novel: Deaths & Entrances (09)
Nick Jaina: A Narrow Way (08)
Not To Reason: Why Would You Hug Fire (09)
Oi Va Voi: Travelling the Face of the Globe (09)
Old Canes: Feral Harmonic (09)
Peter Adams: I Woke With Planets In My Face (08)
Pink Mountaintops: Outside Love (09)
Port O'Brien: Threadbare (09)
Ramona Falls: Intuit (09)
Real Estate - Real Estate (09)
Return Of Simple: Saffron (06)
Say Hi (...): Oohs & Aahs (09)
Soulsavers: Broken (09)
Sébastien Schuller: Evenfall (09)
The Antlers: Hospice (09)
The Dear Hunter Act III: Life and Death (09)
The Dirty Projectors: Bitte Orca (2009)
The Good Life: Album of the Year (04)
The Guild League: Speak Up (08)
The Irrepressibles: From the Circus... to the Sea EP (08)
The Leisure Society: The Sleeper (09)
The Maldives: Listen To The Thunder (09)
The Mumlers: Dont Throw Me Away (09)
The Reign Of Kindo: Rythm Chord And Melody (08)
The Same Sky: Two Hearts-Apart Under The Same Sky (09)
The Second Hand Marching Band: A Dance to Half Death EP (09)
Them Crooked Vultures: Them Crooked Vultures (09)
Vic Chesnutt: At The Cut (09)
Vic Chesnutt: Skitter on Take-Off (09)
White Lies: To Lose My Life (09)
Wilco: (The Album) (09)
Wild Beasts: Two Dancers (09)
Willard Grant Conspiracy: Paper Covers Stone (09)
Years: Years (09)
Yo La Tengo: Popular Songs (08)
Zu: Carboniferous (09)


27 dicembre 2009

Vic Chesnutt


Questo 2009 si chiude con una triste notizia. Notizia che ho appreso solo pochi minuti fa. Difficile giudicare. Difficile.... direi impossibile giudicare gesti così estremi. Vic era recidivo, ma ho sempre pensato che quando si arriva al punto di non ritorno, occorre un coraggio SPAVENTOSO. Non credo sia codardia o altro. Mi pare più un voler togliere il disturbo, come se uno si sentisse più un peso per se e per gli altri.
Dispiace molto, dispiacerà molto di più alle persone vicino a lui, che adesso avranno tremendi sensi di colpa.
Grazie Vic, il tuo genio ci ha regalato tanto.
Peccato sia finito così.

12 dicembre 2009

Mumford & Sons: Sigh No More


Alternative, folk
De gustibus:
9,5/10
4/5
3/5
5,5/10
4/5
MySpace



RapidShare

30 novembre 2009

Kay Kay and His Weathered Underground: Kay Kay and His Weathered Underground



Alternativo, lounge, sperimentale.
Kay Kay sono in 3, gli His Weathered ecc. in 18 (più o meno) e vista la penuria degli ultimi tempi, sono andato un po' a ritroso: il disco è dello scorso anno, ma il salto talvolta è molto maggiore. Tanto per intendersi si va da "un orchestral-post-Beatles-ragtime-and fine arrangiaments" a momenti più contemporanei.
Uscito già nel 2008 ma solo in vinile (trattasi di debutto eh...), hanno pensato bene di ripresentarlo quest'anno in formato digitale e per questo lo etichetto nell'anno corrente.
Gradevole e meritevoli (bellissima "Night Of The Star Child's Funk" che trovate qui su YouTube).
MySpace


24 ottobre 2009

Old Canes: Feral Harmonic


Folk rock, Indie
.
.
mbè?
mbè cosa?
come cosa, nemmeno due paroline?
sui vecchi cani?
guarda che questi non sono vecchi cani, ma lasciamo stare, quindi?
quindi.... in realtà è un solo vecchio cane, visto che c'è uno che fa quasi tutto lui, poi si vede che gli piaceva far mucchio ed essere in compagnia ed allora...
boia che recensione che fai.
mai fatte recensioni, segnalazioni semmai si, ma...
ma qualcosa di più preciso?
bhò! Un po' a metà strada da Neutral Milk Hotel e Rural Alberta.
uh?
ma perchè i link sotto non ti bastano?
ho capito. Tagliamo corto, nient'altro da aggiungere?
che 'sta volta mi son inculato Bolachas.
mmh, per me ti sbagli. Bada che non hai visto bene.
no no, ho visto bene, me lo sono inchiappettato e non è nemmeno la prima volta.
mica ci prenderai gusto vero?
ma ti levi dai coglioni!
Vabbè. Allora tutto qua?
Si.
MySpace
In stremanig
MediaFire

02 ottobre 2009

Incazzato nero

Adesso....... vabbene farsi prendere per il culo da Berlusconi, ma farsi prendere per il culo pure da questi....... è troppo, veramente troppo.
Assenti PD durante il voto di Fiducia sullo scudo fiscale (aggiungo io, indulto del cazzo):
Ileana Argentin, Paola Binetti, Gino Bucchino, Angelo Capodicasa, Enzo Carra (motivi di salute), Lucia Coldurelli, Stefano Esposito, Giuseppe Fioroni, Sergio D'Antoni (ricoverato in ospedale), Antoni Gaglioni, Dario Ginefra, Oriano Giovannelli, Gero Grassi, Antonio La Forgia, Marianna Madia (motivi di salute), Margherita Mastromauro, Lapo Pistelli (in missione a Madrid per conto del PD), Linda Lanzillotta (in missione a Madrid per conto del PD), Giovanna Melandri (in missione a Madrid per conto del PD), Massimo Pompili, Fabio Porta, Giacomo Portas.
Tralasciando i distiguo sulla salute e scolpendo i nomi degli altri sopra riportati (affinche memoria d'uomo non dimentichi), ricordo che Belushi e Aykroyd erano in missione per conto di Dio, ma con ben altri risultati finali.
Qua no. Durante il voto di fiducia (e ribadisco VOTO DI FIDUCIA) il PD fa nuovamente karakiri (ma quando cazzo s'ammazza?) mandando a Madrid i lor signori PISTELLI, LANZILLOTTA e MELANDRI, per cosa?
C'era forse in ballo qualcosa di grosso, insormontabile, irrinunciabile? Insomma che cazzo c'era?
Era per la Global Progress Conference: i progressisti europei e americani si incontrano per capire come costruire un nuovo new deal globale.
ESTICAZZI....
...dice: ma è così difficile capire come smettere di fare figure di merda?
Tornando a Belushi e Aykroyd già vedo Baffino che urla disperato: non è colpa mia dico sul serio. Ero rimasto senza benzina. Avevo una gomma a terra. Non avevo i soldi per prendere il taxi. La tintoria non mi ha portato il tight. C'era il funerale di mia madre! Era crollata la casa! C'è stato un terremoto! Una tremenda inondazione! Le cavallette! Non è stata colpa mia, lo giuro su Dio!
Come ha già scritto qualcuno: "abbiamo finito i sacchetti dove vomitare".
.....roba da bottino.

26 settembre 2009

Alberta Cross: Broken Side of Time


Rock
Ne scrissi a suo tempo qui.
...ruggisce in vita con la canzone Blues tre, un Neil Young-lamento esque cresce senza soluzione...
non ho capito bene!
...melodie accattivanti, che costruiscono un muro di chitarre crash...
cioè, le rompono?
...l'album si sente meridionale e gotico, inquietante suoi ascoltatori con power chords distorte, riff di chitarra piegate...
non pensavo, ma che sei razzista?
...other than that, è abbastanza difficile trovare brani preferiti o standout, ma che è, perchè la qualità complessiva tra le canzoni è così buono...
eh? Dimmi la verità: sei lesionato?
...come probabilmente avete già raccolte, non è affatto innovativo, ma per il debutto di Alberta Cross LP è che fa quello che fa molto bene, e il bene e il grande songwriting meritano un riconoscimento a presindere....
ho raccolto, ho raccolto. Andate affanculo te e Google.


23 settembre 2009

Edward Sharpe & The Magnetic Zeros: Up From Below


Folk alternativo
Il 4 Settembre erano ospiti del bravissimo David Letterman con "Home". Vabbè, è più televisiva, ma io avrei presentato "Desert Song".
Sanno molto di "Yes, We Can!"
Si, decisamente freschi e divertenti.
YouTube: HOME al Letterman
YouTube: quella che avrei preferito io
Da Frequenze Indipendenti
MySpace
RapidShare

06 settembre 2009

Soulsavers: Broken


Alternativo, Elettronica, Soul

Sono mortificato ;-) : non riesco più a trovare il link (o meglio, l'avrei anche ritrovato ma non funziona più), però qua siamo ad una delle migliori uscite dell'anno.
Poco importa se gli amici del "mucchio", che di tanto in tanto lurko, non lo apprezzano più di tanto, ma certamente non è un caso se
Fard-Rock segnala un 8/10;
Drowned In Sound lo valuta 8/10;
Clash Music gli regala 8/10;
NME per non esser da meno va sull' 8/10;
YMusic spudoratamente copia come sopra: 8/10;
The Music Fix rilascia un superbo 9/10;
music OHM con le stelline si ferma a 4,5/5;
Guardian "observa" un bel 4/5;
The Times addirittura 5/5;
ed il solo Pop Matters pur tessendone le lodi, si ferma ad un più (per così dire) sobrio 7/10.
Il duo inglese dei Soulsavers si affida alla voce di Lanegan, che è sempre una garanzia (con l'aiuto di una stupefacente nuova vocalist: Rosa D'Agostino), così come tutti gli altri artisti che partecipano a questa incisione: Mike Patton, Bonnie "Prince" Billy, Jason Pierce, Richard Hawley, Gibby Haynes, The London Community Gospel Choir ed altri, in uno splendido sontuoso ed austero mix di rock, country, soul e gospel, che in taluni casi fa veramente venire la "ciccia di gallina".
Da Frequenze Independenti: "...un'ora tonda di musica fatta dal sarto per l'autunno alle porte, ma destinata a durare nel tempo..."
Ricordando a più riprese arie di Robert Fisher, Matt Berninger e Tracey Thorn (EBTG) in un contesto orchestrale, ci vorrà poco per amarlo. Assolutamente consigliato.
MySpace

05 settembre 2009

Port O'Brien: Threadbare


Folk, Acustico, Indie
Dopo l'ottimo abum di debutto "All We Could Do Was Sing", non deluderà la seconda prova in studio del giovane quintetto californiano (uscita prevista ottobre), anche se mi aspettavo più energia.








11 agosto 2009

Ramona Falls: Intuit


Indie, Sperimentale, Rock
Ramona Falls non è altro che il progetto solo di Brent Knopf degli ottimi Menomena. Solo...si fa per dire. Vabbè che è polistrumentista, ma per questo lavoro targato Barsuk Records (che uscirà il 18 Agosto), il buon Brent ha richiesto la collaborazione di oltre una trentina di amici/artisti, "raccattati" qua e là tra i sobborghi di Portland e New York. Il risultato è gradevolmente seducente e meritevole di attenzione.


12 giugno 2009

The Dear Hunter: Act III Life and Death


Alternativo
Ora..... quello che pensavo di Crescenzo lo scrissi già, prima su DeBaser ed in seguito su questo blog un paio di anni fa.
Inciso a Providence (R.I), Act III lo attendevo "ansiosamente" dall'inizio dell'anno ed è il degno finale di una grande opera rock, scandendo un percorso di 5 anni in una trasformazione musicale (per stessa affermazione di C.) che reputo superba, anche se più leggera e dal gusto retrò.
E poi.... Providence! Qualche annetto fa (sigh), terminato il militare passai li sei mesi a dir poco splendidi, prima come "semplice" lavapiatti ed in seguito come bus-boy (che carriera eh!).
E dai Casey, allora non vedi che siamo legati a doppio filo?
MySpace

31 maggio 2009

Broken Records: Until The Earth Begins To Part


Alternativo
Per la 4AD (stessa casa discografica di Beirut, The National, Walker, Iver e chi più ne ha ne metta), questo è il vero attesissimo (anche per il sottoscritto) esordio di questa band scozzese composta da 7 elementi. Ho l'impressione che non avrà mezze misure, comunque è da ascoltare. Mi viene in aiuto l'ottimo Monthly Music: .
Pitchfork: ...con radici che affondano nella tradizione folk europea,,,,,tra Okkervil River e Shearwater. .
The New York Times: chitarre, baso, violini, violoncello, fisarmonica, mandolino, piano, trombe, glockenspiel, batteria: gli strumenti del successo.
. Drowned in Sound: giovani bardi d' altri tempi, ti ammaliano senza nulla pretendere....elementi chiave di questa storia: coraggio, onore, amore.
. NME: l'esordio più sconcertante dell'anno.
. Mojo: dodici nicchie scavate con perizia......e stupiscono per la totale asenza di fallimenti.

. Monthly Music: il disco migliore di Maggio.



Fanno da contr'altare ad altre recensioni non propriamente entusiaste.
Comunque, prentede gli Arcade Fire ed i Broken Social Scene, agitate forte, aggiungete due gocce di Decibel (si, avete letto bene, quelli di Enrico Ruggeri con l'occhialino bianco) ed otterrete i Broken Records.


30 maggio 2009

Sébastien Schuller: Evenfall

Indie
Contemplazione
Sébastien Shuller, musicista di estrazione classica, ha fatto il percorso inverso di Matt Elliot: lui francese, da Parigi si è trasferito negli States (ha sposato Agnes Montgomery, autrice delle copertine dei Panda Bear) alla ricerca di "linfa vitale" ed a tre anni esatti dal suo esordio (Happiness) è impossibile rimanere insensibili a questo suo secondo lavoro.
Limpide melodie arrangiate con cura, aree ipnotiche colme di quiete e delicatezza in costante equilibrio sulla linea di confine che delimita Olafur Arnalds e Thom Yorke, il giorno e la notte, il chiaro e lo scuro, proprio come accade durante il crepuscolo (Evenfall appunto).
Il tutto per un raffinato religioso pop-folk d'autore, che lo trasforma da grande speranza, a grandissimo artista.
Chapeau, Monsieur Schuller!
MySpace
zSHARE
RapidShare