18 ottobre 2008

Matt Elliott: Howling Songs




Folk europeo

Momenti tristi e dolci. Dolorosi e piacevoli.
Bellamente cupi.
Cori soffusi ed ovattati, circondati dalle parole flebili e malinconiche del cantore, rotti da improvvisi squarci di fragorosa distorta musica elettrica. Eccole, sono queste le urla ricche di disperazione delle "songs" di Matt Elliott, a conclusione di una magnifica trilogia iniziata 3 anni fa tra alcool e fumo, sporcizia e povertà, morte e fantasmi.
Se con "Failing Songs", musicalmente ci aveva donato nuova vitalità e speranza per un futuro migliore, con quest'ultima incisione, Matt Elliott le fa sparire rassegnadosi al decadimento ed all'amarezza di un mondo ingiusto, dilaniandosi per la sconfitta (e noi con lui), riavvicinandosi al punto di partenza delle "Drinking Songs".


Un cantautore che rappresenta come pochi, o forse come nessuno, la realtà di un magnifico folk europeo, che attinge dalla propria tradizione più classica e che si espande verso ogni punto cardinale senza alcuna delimitazione di territori e confini.


Ed ora che ci hai ammaliato con le tue grida musicali e la trilogia è terminata?
Non ci lasciare.
Non abbandonare questa tua rabbia, che pur sconfitta rimane vitale.
Persone che abbiano coraggio di dire quello che vogliono, senza compromessi, sono necessarie.


Come ha già scritto qualcuno, "in futuro saranno in pochi a ricordarlo, ma quei pochi...."
Io sarò certamente tra questi e ti ringrazio.



Il regalo di birdantony non funziona più:

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Bel disco. Grazie! Pierolupo
http://mymusic.blog.excite.it/

birdantony ha detto...

senti, la prossima volta che vieni nelle marche fammelo sapere che ci andiamo a prendere un caffè!

Roof ha detto...

Guarda caso l' ho scaricato proprio ieri, devo ancora ascoltatrlo per benino, non son un fan del neo folk, tuttavia non è male. E' abbastanza tetro da quel poco che ho sentito, comunque, devo ascoltarlo meglio.

Addison ha detto...

Certo che si può fare, ma credo (e d egoisticamente spero) di non tornarci più sino al prossimo anno.

A pranzo sono stato a Fano, nel self-service dei pescatori (solo e tutto pesce azzurro).

2 antipasti,
1 primo (pasta vongole),
2 secondi (seppie in umido ed acciughe arrosto),
insalata,
bottigline di vino ed acqua,
panino,
salvietta per le mani (PURE!),

prezzo....
...
...
10,00 €.

ROBA DA CHIODI.

Quando posso, a pranzo e se non c'è tanta fila son presente.