16 luglio 2010

Via Coma: Bridges EP



Rock, Sperimentale

Che vogliamo dire di più a questi debuttanti?
Per tutti gli amanti dell'aria progressive alla Casey Crescenzo, download gratuito dal loro sito (già, proprio gratisse):
http://www.viacoma.com

quintetto composto da:
Rob Marshall - Vocalist and Guitarist,
Jesse Kyle - Vocalist and Pianist,
Nic Gracia - Vocalist and Guitarist,
Cameron Attaran - Bassist,
Maxx Sherman - Drummer.

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30 giugno 2010

Maps & Atlases: Perch Patchwork



Pop alternativo


Dopo ben quattro EP ecco l'album di debutto per la Barsuk Records, che da sempre è una garanzia.

Members
Dave Davison,
Shiraz Dada,
Erin Elders,
Chris Hainey.

PS: da una squadra condotta da un gobbo... sparito lo stellone, non potevo aspettarmi altro.


Links

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17 giugno 2010

Alcoholic Faith Mission: Let This Be the Last Night We



Indie, Elettronica, Alternativo

E' per il disco precedente, ma vale anche per questo:

Il perno della band (composta da cinque elementi) è costituito dalla dolcissima e sognante fragilità di Kristine Permild che s'alterna nelle partiture vocali con il polistrumentista Thorben Seierø Jensen e dalla fertile vena melodica di Sune Sølund.
Lo scenario evocato dagli 'Alcoholic Faith Mission' è quello d'un inarrestabile crepuscolo emotivo, della caduta delle illusioni, dell'impossibilità stessa che i sentimenti, pure vivi e presenti, possano penetrare il muro dell'indifferenza umana.
La matrice musicale è affascinante nella sua ibridazione: il post-rock più rallentato si unisce al dream-pop più shoegazeing in un flusso sonoro che alterna arpeggi di chitarra acustica a delicate malinconie elettroniche.
Un disco di sorprendente bellezza e maturità che riproduce atmosfere di grande suggestione riuscendo ad essere teneramente consolatorio senza essere melenso.

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29 maggio 2010

Micah P. Hinson: And The Pioneer Saboteurs



 Alternative country-folk


Ancora un ...and the [...],
ancora una sensuale gnocca in copertina,
ancora una grande incisione,
ancora una volta sarà difficile staccarsene.
Finalmente posso tornare a dire (scrivere, pensare)..... io amo quest'uomo!

Oh Micah, si scherza eh!

Tracklist
01. A Call To Arms
02. Take Off That Dress For Me
03. 2's & 3's
04. Seven Horses Seen Or Through The Hours, Still Comes Another Day
05. The Striking Before The Storm
06. The Cross That Stole This Heart Away
07. My God, My God
08. The Letter At Twin Wrecks
09. Watchers, Tell Us Of The Night
10. The Hero Will Never Hang
11. She's Building Castles In Her Heart
12. The Returning

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Menomena: Mines



Punk, Funk

Il trio di Portland con "Friend and Foe" fu folgorante.
Dopo oltre tre anni non si smentiscono.

Tracklist
01. Queen Black Acid
02. TAOS
03. Killemall
04. Dirty Cartoons
05. Tithe
06. BOTE
07. Lunchmeat
08. Oh Pretty Boy, You're Such A Big Boy
09. Five Little Rooms
10. Sleeping Beauty
11. INTIL

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MultiUpload


6 maggio 2010

Ci vuole poco...




- ce a fai per il fine settimana?
- scherzi? Cosa vuoi ci voglia! Tranquillo stasera te lo guardo subito.

Morale: un mese e mezzo (e passa) per un cazzo di hard-disk.

Nel frattempo a parte
il vulcano,
la figura di merda di Ibra e Scaiola (oh a proposito, se qualcuno compra la macchina a mio figlio senza farmelo sapere, è acclarato che gliene sarò sempre grato),
le grandi prestazione dell'OnestInter (che vince anche quando c'è la caccia all'uomo),
a livello musicale mi son perso qualche cosa?

9 marzo 2010

Moon & Moon: VII Acts of An Iron King


Altro

Tracklist:
Act I: Into The Dust
Act II:Hands Of A Man
Act III: We Are The Lights
Act IV: Come Down Like A Man
Act V: There Can Be Only One
Act VI: This Is Our Celebration
Act VII: Together Alone, We Jump We Rise

Non ricordo quando, ma da qualche parte un po' di tempo fa, avevo già accennato a questo debutto datato 2008 per l'etichetta La Société Expéditionnaire, al quale hanno partecipato tra gli altri Devendra Banhart, Lewis & Clarke, Bat For Lashes.

VII Acts of An Iron King è un musical, una vera opera di rock alternativo, uno spettacolo teatrale immaginato ed eseguito principalmente da William Lemon leader di questo open-project con base a Brooklyn, composto da oltre 20 elementi.

La storia che ci raccontano i M&M è quella di un Re che viene da lontano, stanco di lottare e di viaggiare, fino a quando non capita in una bella città con al centro una torre. In quella torre scorge l'ombra di una donna e di quell'ombra se ne innamora. Decide così di liberarla a qualsiasi prezzo per averla con se e farla regina.

L'album è costruito in sette atti, ognuno dei quali analizza lo stesso evento sopra citato, ma da prospettive diverse, descrivendo così sentimenti opposti: quella dei soldati, di un mago, di un prete, dei fantasmi delle persone inermi uccise, degli stati d'animo del Re.

Ecco che, pur nella stessa tragica storia, ogni traccia diventa una metafora su vita e morte, con un'impronta ed un carattere proprio, grazie a situazioni e testimonianze diverse tra loro, con un unico comun denominatore: la voce del narratore che acconpagna l'ascoltatore per tutto il disco. La voce di un bambino di sette anni.

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MediaFire

5 marzo 2010

The Souljazz Orchestra: Rising Sun


Funk, Tropicale, Jazz, Groove

Non avevo intenzione di mettere su un post, ma oramai è da qualche giorno che, guidando l'auto, mi pare sia già arrivata l'estate e di avere sempre la radio sintonizzata su Nick the Nightfly.
E poi un caldo boia, quel caldo umido, pesante, che ti si attacca addosso, tanto che stamani stavo uscendo in braghette e ciabatte.

Visto il tempo.... forse qualcosa è successo e non avrei mai pensato che dei canadesi, potessero fare quest'effetto.
Aivoglia di spiegarlo alla moglie.

LINE-UP
Pierre Chrétien - piano, vibraphone, marimba, harp, accordion, glass bottles, vocals;
Steve Patterson - tenor saxophone, percussion, vocals;
Ray Murray - baritone saxophone, bass clarinet, vocals;
Zakari Frantz - alto saxophone, flute, alto flute, clarinet, vocals;
Philippe Lafrenière - drums, congas, bongos, cuica, vocals;
Marielle Rivard - shekere, gankogui, claves, guiro, basket rattle, goat-hoof rattle, bamboo chime, tambourine, bells, flexatone, vocals;

with:
Nicholas Dyson - trumpet
Philippe Charbonneau - bass
Nimali Ramanayake - vocals

da Indie For Bunnies
Con il loro ultimo lavoro, la Soul Jazz Orchestra si affranca da alcuni etnismi per rivivere, nella struttura delle composizioni, quel concetto di jazz che fa capo a Dizzy Gillespie, Duke Ellington e Pharoah Sanders, giustamente omaggiato nella parte finale del disco.
Un jazz in cui bongos si amalgamano ai sax, che fonde gli elementi del jazz orchestrale con gli strumenti propri della musica etnica.

da Subba-Cultcha
Clearly influenced by the Afro-beat movement to a considerable extent, such that the relentlessly-groovy beat which underpins the funk / jazz soloing has its roots firmly in traditional African tribal rhythms, the irresistible, hypnotic, funky tunes that result could have you dancing until you collapse with exhaustion, only to resume on awakening with renewed vigour.

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RapidShare


4 marzo 2010

Portugal. The Man: American Ghetto



 Indie, Experimental, Neo-psychedelia

"One of the best live bands on planet earth, Portugal. The Man announced the release of their new album, American Ghetto (artwork above)".

Dall'Alaska a Portland (finalmente ancora la "mia" Portland).
Non li conoscevo, gran bel lavoro.

John Baldwin Gourley: vocals, guitar, organ, machines
Zachary Scott Carothers: bass, percussion, vocals
Jason Sechrist: drums
Ryan Neighbors: piano, rhodes, organ, synth, vocals, percussion

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25 febbraio 2010

Dark Dark Dark: Bright Bright Bright EP


Altro

I primi di Marzo esce questo goiellino: delle voci un po' fuori dal coro, malinconiche, pastorali, al ritmo "del volemosi tutti bene".

Tra chamber pop e ballate folk d'autore, strizzando l'occhiolino ai paesi dell'Europa orientale, in attesa del nuovo LP previsto entro la fine dell'anno.

Nona Marie Invie: voce, pianoforte, fisarmonica;
Marshall LaCount: banjo, pianoforte, clarinetto, coro;
Jonathan Kaiser: violoncello, coro;
Todd Chandler: basso.
Walter McClements: pianoforte, tromba, fisarmonica, coro;
Brett Bullion: percussioni;

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Ascolta


15 febbraio 2010

A Backward Glance On A Travel Road: A Backward Glance On A Travel Road


Alternativo

Dalla Francia (ohibò) con furore.
Talmente tanto furore da chiedersi "ma dove ca@@o stavano?"

Epici, tribaliipnotici, teatrali, angelici, stordenti, visionari, angoscianti, creativi.
Cos'altro chiedere di più?
Insomma.... emozioni a piene mani e poi... fate Voi: chi più ne ha, più ne metta.

...pulls the heart’s strings in many ways, and presents itself as an open minded listen from start to finish...

...A dark mix of progressive rock, experimental landscapes, and unique emotional texture, infused with multiple layers of ethnic styles, instrumental arrangements and moments of vocal majesty...


Tracklist
1) Regular Barbary 6:30
2) Falling 5:06
3) Johnny Got His Gun 5:43
4) In Absentia part I 4:44
5) In Absentia part II 4:20
6) Hier Régnant Désert 5:44
7) Approximativement Moi 4:41

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donazione libera
si prega di non dimenticare

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6 febbraio 2010

The Q4: Sound Surroundings



Hip Hop, Trip hop, Jazz

Ancora.
Perchè quando leggo un titolo come One Of These Days o come Pulse sobbalzo sempre?

Ancora Olanda: The Q4, ossia The Quadraphoni Quartet che, contrariamente a quanto si possa pensare è composto da un trio di giovani produttori musicali.
Visto il risultato finale, finalmente si son decisi a raccogliere tutto il materiale ideato dal 2005 ad oggi, con l'importante collaborazione di altri cantanti e musicisti:
atmosfere, ritmi, campionamenti notturni e robusti degni del miglior DJ Shadow, per un insieme innegabilmente eccitante che si pone ben al di sopra della media.

Tracklist:

01. Intro
02. Trouble With Me
03. Trouble Dub (Outro)
04. One Of These Days
05. Oscuros Angeles (feat. Curra Suarez)
06. Demagogues (feat. Pax)
07. Look Again
08. Goin" Down (feat. Terryman)
09. My Own Advice (feat. Unorthadox)
10. Pulse (feat. BLS)
11. Split Personality (Part II)



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2 febbraio 2010

The Mad Trist: Pay The Piper



Rock, Pop, Alternativo

Perchè quando leggo la parola "Piper" sobbalzo sempre?
Comunque pur tra alti e bassi, dall'Olanda un debutto che non mi aspettavo, prodotto da Torre Florim (voce, chitarra e frontman per i De Staat ), che lo scorso anno ho apprezzato assai con Wait for Evolution.
Coordinate: per molti Queens of the Stone Age.


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Mediafire

26 gennaio 2010

Domenica sera, io e Gianluca




- io
- moglie

- goooool, goooool, goooool, GOOOOOOOOL!
- (proveniente da un'altra stanza) ma allora, cosè tutto questo chiasso?
- GOOOOOOOOOOL!
- ma sei rincoglionito? Ti sentono tutti!
- GOOOOOOOOOOL!
- ooh! posso capire loro (i ragazzi), ma te non ti vergogni?
- GOOOOL GOOOOL GOOOOOOOOOL!

Poi sul rigore parato, mi veniva spontaneo chiedere ad un certo brasiliano i motivi per cui non ridesse più.


Quindi Caro, Caro, Carissimo Gianluca te lo dovevo.

Grazie.

Hai trasformato una probabilissima monotona serata da 4 pappine (ancora?), a qualcosa di leggendario e ......etico (chissà perchè con l'Inter questa parolina ci sta sempre bene).

Lode e onore a te Gianluca Rocchi e non ti curar di loro.

19 gennaio 2010

Her Name Is Calla: The Heritage




Alternativo, progressive, post-rock, altro

Lasciate ogni speranza voi che... ascoltate

A Febbraio usciranno con il nuovo 'Long Grass', ma che ne facciamo delle molte classifiche musicali dell'oramai lontano 2008?
Credo siano realmente pochi, coloro che hanno preso in considerazione 'sti ragazzi inglesi e questa loro opera che, già allora, pareva essere proiettata ad un inquietante futuro prossimo: al dopo 2012.

'Nylon', 'New England' e 'Motherfucker! It's Alive And' sono i capisaldi di questo lavoro non facile da comprendere. Un incisione cinematica di raro talento, dalle tinte forti, scure, nerissime, dove si affaccia la paura di un nuovo periodo senza luce, un nuovo tipo di signoraggio, un mondo diversamente torbido ed angoscioso.

Circondati da sonorità alla Silver Mt. Zion e da ottoni funerei come non mai, palpabile sarà il malessere, il disagio per uno stato d'abbandono, in attesa di qualcosa di imminente che dovrebbe accadere, che deve accadere per portarci sulla giusta sponda ed allontanarci dal vortice bitumoso in cui stiamo affogando.
Ma... niente, non accade e non accadrà nulla.

Qualcosa più grande di noi e non possiamo far altro che, consapevolmente, subire.

L'unica recensione trovata in italiano:
“The Heritage” è un mondo intimista e splendidamente plumbeo, in cui paura e malinconia prendono spesso il sopravvento, lasciando l’ascoltatore nella più cupa disperazione.

Sophie Barnes - Trumpet, Accordion, French Horn, Vocals
Thomas Corah - Synthesis, Trombone, Piano, Vocals
Sophie Green - Violin, Vocals
Michael Love - Bass, Vocals
Tom Morris - Vocals, Guitar, Piano, Magnus Organ
Adam Weikert - Drums, Synthesis, Keyboards, Banjo, Guitar
occasionally:
David Dhonau - Cello

http://www.myspace.com/hernameiscalla

sito del gruppo

mediafire



18 gennaio 2010

Post Harbor: They Can't Hurt You If You Don't Believe In Them



Post-Rock

Solito mare in tempesta (a me piace il mare in tempesta), paesaggi invernali, freddissimi, notturni, stellati.
Come quella di stasera.

Tracklist:
1. Ponaturi
2. Cities Of The Interior
3. Shirakashi
4. With A Line Graph I Can Tell The Future
5. The End Of Something Great Is Coming
6. Alia’s Fane
7. Augustine
8. Caves, Hollow Trees And Other Dwellings
9. For Example, This Is A Corpse
10. Intro

http://www.myspace.com/postharbor

multiupload.com

12 gennaio 2010

Team B: The Lost Son EP


Alternativo, indie

Profetica

Da L'albero delle parole: grandi poeti di tutto il mondo per i bambini di Donatella Bisutti

"Le poesie di Roethke sono poesie da leggere ad alta voce perchè in esse è molto importante il ritmo [...] Il ritmo crea all'interno della poesia un movimento che la percorre tutta, simile a un vento che faccia stormire le foglie delle parole e ne tragga una musica [...] Roethke, dice che il ritmo è come la coda di un pesce, una cadenza come il suono del mare o del calabrone, un ronzio, un sibilo, un sospiro. [...]

Ed ecco che, dopo una gestazione di quasi quattro anni, con grande entusiasmo hanno pensato bene di usare come testi proprio le parole del Premio Pulitzer Theodore Roethke.
Team B è una quasi derivazione, un progetto aperto alla "amici miei", composto nelle stanze d'albergo tra una tournée e l'altra, e questo è il loro II° atto. Inutile parlare del contenuto musicale, sarà tutto più chiaro appena leggerete i componenti multistrumentisti della band:

Kelly Pratt (Beirut, Arcade Fire - voce, clarinetto, tromba e bombardino)
Tracy Pratt (Beirut - voce, tromba e bombardino)
Ryan Smith (Twin Thousands, Stars Like Fleas - tastiere)
Jon Natchez (Beirut, Stars Like Fleas - sax, mandolino, glockenspiel)
Jason Poranski (Beirut, FreeTime - chitarra, mandolino, ukulele)
Mike Fadem (Jealous Girlfriends - percussioni)

oltre a
Perrin Cloutier (Beirut - violoncello e fisarmonica)
Nick Petree (Beirut - percussioni)

http://www.myspace.com/teambnyc

Al momento:
It is free, but if you really like the EP, consider a friendly donation...



31 dicembre 2009

Ascolti 2009






Visto che, tutto sommato porta bene, come lo scorso anno posto la foto di qualche anno fa dei miei gioielli.

Auguri di salute e serenità.

I miei nuovi (non superficiali) ascolti nel 2009 (in grassetto i più apprezzati)

...And You Will Know Us By The Trail Of Dead: The Century Of Self (09)
2L8: He&She, Angry Enough To Keep Loving In the Dark Ages (08)
A Challenge Of Honour: No Way Out (08)
A Hawk and a Hacksaw: Délivrance (09)
AaRON: Artificial Animals Riding on Neverlan (07)
Akron/Family: Set 'em Wild, Set 'em Free (09)
Alberta Cross: Broken Side Of Time (09)
Animal Collective: Merriweather Post Pavillion (09)
Arcade Fire: Miroir Noir (09)
Archive: Controlling Crowds (09)
Audiotransparent: Chekhov Guns (09)
Beirut: March of the Zapotec / Realpeople Holland (09)
Bell Orchestre: As Seen Through Windows (09)
Black Mountain: Lucy Brown EP (08)
Blackbird Raum: Swidden (08)
Bleeding Heart Narrative: All That Was Missing We Never Had In The World (08)
Broken Records: Until The Earth Begins To Part (09)
Built To Spill: There Is No Enemy (09)
Casador: The Puritans EP (08)
Crippled Black Phoenix: Night Riders (09)
Crippled Black Phoenix: The Resurrectionists (09)
Cymbals Eat Guitars: Why There Are Mountains (09)
De Staat: Wait For Evolution (09)
Edward Sharpe & The Magnetic Zeros: Up From Below (09)
Evening Magazine: The Ride Across Lake Constance EP (09)
Fanfarlo: Reservoir (09)
Franz Ferdinand: Tonight: Frenz Ferdinand (09)
Giuseppe Ielasi: Aix (09)
Hazmat Modine: Bahamut (06)
Heartless Bastard: The Mountain (09
Jason Lytle: Yours Truly, The Commuter (09)
Jay Farrar & Benjamin Gibbard: One Fast Move or I'm Gone (09)
Joe Henry: Blood from Stars (09)
Joe Jackson: At The BBC (08)
Kay Kay and His Weathered Underground: Kay Kay and His Weathered Underground (09)
Kiss Kiss: The Meek Shall Inherit What's Left (09)
Lost In The Trees: All Alone in An Empty House (08)
Matt Jones: The Black Path (08)
Menahan Street Band: Make The Road By Walking (08)
Micah P. Hinson: All Dressed Up And Smelling Of Strangers (09)
Miles Benjamin Anthony Robinson: Self Titled (08)
Mimas: The Worries (09)
Moon & Moon Act II: VII Acts of an Iron King (09)
Mulatu & He Eliocentrics: Inspiration Information (09)
Mumford & Sons: Sigh No More (09)
My Latest Novel: Deaths & Entrances (09)
Nick Jaina: A Narrow Way (08)
Not To Reason: Why Would You Hug Fire (09)
Oi Va Voi: Travelling the Face of the Globe (09)
Old Canes: Feral Harmonic (09)
Peter Adams: I Woke With Planets In My Face (08)
Pink Mountaintops: Outside Love (09)
Port O'Brien: Threadbare (09)
Ramona Falls: Intuit (09)
Real Estate - Real Estate (09)
Return Of Simple: Saffron (06)
Say Hi (...): Oohs & Aahs (09)
Soulsavers: Broken (09)
Sébastien Schuller: Evenfall (09)
The Antlers: Hospice (09)
The Dear Hunter Act III: Life and Death (09)
The Dirty Projectors: Bitte Orca (2009)
The Good Life: Album of the Year (04)
The Guild League: Speak Up (08)
The Irrepressibles: From the Circus... to the Sea EP (08)
The Leisure Society: The Sleeper (09)
The Maldives: Listen To The Thunder (09)
The Mumlers: Dont Throw Me Away (09)
The Reign Of Kindo: Rythm Chord And Melody (08)
The Same Sky: Two Hearts-Apart Under The Same Sky (09)
The Second Hand Marching Band: A Dance to Half Death EP (09)
Them Crooked Vultures: Them Crooked Vultures (09)
Vic Chesnutt: At The Cut (09)
Vic Chesnutt: Skitter on Take-Off (09)
White Lies: To Lose My Life (09)
Wilco: (The Album) (09)
Wild Beasts: Two Dancers (09)
Willard Grant Conspiracy: Paper Covers Stone (09)
Years: Years (09)
Yo La Tengo: Popular Songs (08)
Zu: Carboniferous (09)


27 dicembre 2009

Vic Chesnutt


Questo 2009 si chiude con una triste notizia. Notizia che ho appreso solo pochi minuti fa. Difficile giudicare. Difficile.... direi impossibile giudicare gesti così estremi. Vic era recidivo, ma ho sempre pensato che quando si arriva al punto di non ritorno, occorre un coraggio SPAVENTOSO. Non credo sia codardia o altro. Mi pare più un voler togliere il disturbo, come se uno si sentisse più un peso per se e per gli altri.
Dispiace molto, dispiacerà molto di più alle persone vicino a lui, che adesso avranno tremendi sensi di colpa.
Grazie Vic, il tuo genio ci ha regalato tanto.
Peccato sia finito così.