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6 ottobre 2010

Her Name is Calla: The Quiet Lamb


 Alternativo, progressive, post-rock, altro

Con questi ragazzi mi ero già incontrato ad inizio anno, esattamente qui.

Non posso che ripetermi:
Non facile.
Duro e pesante.
Un incisione cinematica di raro talento, dalle tinte forti, scure, nerissime.
Circondati da sonorità alla Silver Mt. Zion e da ottoni funerei come non mai, palpabile sarà il malessere, il disagio per uno stato d'abbandono, in attesa di qualcosa di imminente che dovrebbe accadere ed allontanarci dal vortice bitumoso in cui stiamo affogando.
Ma... niente, non accade e non accadrà nulla.
Qualcosa più grande di noi e non possiamo far altro che, consapevolmente, subire.

...Is There Anybody Out There?

Members:
Thomas Corah - Synthesis, Trombone, Piano, Vocals
Sophie Green - Violin, Vocals
Michael Love - Bass, Vocals
Tom Morris - Vocals, Guitar, Piano, Magnus Organ
Adam Weikert - Drums, Synthesis, Keyboards, Banjo, Guitar

And occasionally:
Sophie Barnes - Trumpet, Accordion, French Horn, Vocals
David Dhonau - Cello
Ola Szmidt - Flute

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19 gennaio 2010

Her Name Is Calla: The Heritage




Alternativo, progressive, post-rock, altro

Lasciate ogni speranza voi che... ascoltate

A Febbraio usciranno con il nuovo 'Long Grass', ma che ne facciamo delle molte classifiche musicali dell'oramai lontano 2008?
Credo siano realmente pochi, coloro che hanno preso in considerazione 'sti ragazzi inglesi e questa loro opera che, già allora, pareva essere proiettata ad un inquietante futuro prossimo: al dopo 2012.

'Nylon', 'New England' e 'Motherfucker! It's Alive And' sono i capisaldi di questo lavoro non facile da comprendere. Un incisione cinematica di raro talento, dalle tinte forti, scure, nerissime, dove si affaccia la paura di un nuovo periodo senza luce, un nuovo tipo di signoraggio, un mondo diversamente torbido ed angoscioso.

Circondati da sonorità alla Silver Mt. Zion e da ottoni funerei come non mai, palpabile sarà il malessere, il disagio per uno stato d'abbandono, in attesa di qualcosa di imminente che dovrebbe accadere, che deve accadere per portarci sulla giusta sponda ed allontanarci dal vortice bitumoso in cui stiamo affogando.
Ma... niente, non accade e non accadrà nulla.

Qualcosa più grande di noi e non possiamo far altro che, consapevolmente, subire.

L'unica recensione trovata in italiano:
“The Heritage” è un mondo intimista e splendidamente plumbeo, in cui paura e malinconia prendono spesso il sopravvento, lasciando l’ascoltatore nella più cupa disperazione.

Sophie Barnes - Trumpet, Accordion, French Horn, Vocals
Thomas Corah - Synthesis, Trombone, Piano, Vocals
Sophie Green - Violin, Vocals
Michael Love - Bass, Vocals
Tom Morris - Vocals, Guitar, Piano, Magnus Organ
Adam Weikert - Drums, Synthesis, Keyboards, Banjo, Guitar
occasionally:
David Dhonau - Cello

http://www.myspace.com/hernameiscalla

sito del gruppo

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