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26 settembre 2009

Alberta Cross: Broken Side of Time


Rock
Ne scrissi a suo tempo qui.
...ruggisce in vita con la canzone Blues tre, un Neil Young-lamento esque cresce senza soluzione...
non ho capito bene!
...melodie accattivanti, che costruiscono un muro di chitarre crash...
cioè, le rompono?
...l'album si sente meridionale e gotico, inquietante suoi ascoltatori con power chords distorte, riff di chitarra piegate...
non pensavo, ma che sei razzista?
...other than that, è abbastanza difficile trovare brani preferiti o standout, ma che è, perchè la qualità complessiva tra le canzoni è così buono...
eh? Dimmi la verità: sei lesionato?
...come probabilmente avete già raccolte, non è affatto innovativo, ma per il debutto di Alberta Cross LP è che fa quello che fa molto bene, e il bene e il grande songwriting meritano un riconoscimento a presindere....
ho raccolto, ho raccolto. Andate affanculo te e Google.


18 aprile 2008

Alberta Cross: Thief & The Heartbreaker EP

Gran bel scherzo del destino
Grand bel debutto,
gran bella voce,
gran bel ritorno alle radici di un certo tipo di rock stile Neil Young.
Band anglo-svedese, nella realtà formata da due sole persone: Petter Ericson Stakee e Terry Wolfers, sorretta da vigorose aree corali, da riff tanto semplici quanto efficaci.
Ed allora, perchè gran bel scherzo del destino?
Tralasciando la bruttezza di Stakee, questi non dovevano nascere in Europa, ma in un qualche polveroso paesino dell'Ovest americano.