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5 marzo 2010

The Souljazz Orchestra: Rising Sun


Funk, Tropicale, Jazz, Groove

Non avevo intenzione di mettere su un post, ma oramai è da qualche giorno che, guidando l'auto, mi pare sia già arrivata l'estate e di avere sempre la radio sintonizzata su Nick the Nightfly.
E poi un caldo boia, quel caldo umido, pesante, che ti si attacca addosso, tanto che stamani stavo uscendo in braghette e ciabatte.

Visto il tempo.... forse qualcosa è successo e non avrei mai pensato che dei canadesi, potessero fare quest'effetto.
Aivoglia di spiegarlo alla moglie.

LINE-UP
Pierre Chrétien - piano, vibraphone, marimba, harp, accordion, glass bottles, vocals;
Steve Patterson - tenor saxophone, percussion, vocals;
Ray Murray - baritone saxophone, bass clarinet, vocals;
Zakari Frantz - alto saxophone, flute, alto flute, clarinet, vocals;
Philippe Lafrenière - drums, congas, bongos, cuica, vocals;
Marielle Rivard - shekere, gankogui, claves, guiro, basket rattle, goat-hoof rattle, bamboo chime, tambourine, bells, flexatone, vocals;

with:
Nicholas Dyson - trumpet
Philippe Charbonneau - bass
Nimali Ramanayake - vocals

da Indie For Bunnies
Con il loro ultimo lavoro, la Soul Jazz Orchestra si affranca da alcuni etnismi per rivivere, nella struttura delle composizioni, quel concetto di jazz che fa capo a Dizzy Gillespie, Duke Ellington e Pharoah Sanders, giustamente omaggiato nella parte finale del disco.
Un jazz in cui bongos si amalgamano ai sax, che fonde gli elementi del jazz orchestrale con gli strumenti propri della musica etnica.

da Subba-Cultcha
Clearly influenced by the Afro-beat movement to a considerable extent, such that the relentlessly-groovy beat which underpins the funk / jazz soloing has its roots firmly in traditional African tribal rhythms, the irresistible, hypnotic, funky tunes that result could have you dancing until you collapse with exhaustion, only to resume on awakening with renewed vigour.

MySpace

RapidShare


7 ottobre 2008

Bell Orchestre: Recording A Tape The Colour Of The Light

Mi sono appostato quieto, quatto quatto. Con calma e fiducia. Quindi li sto aspettando al varco speranzoso, visto lo spessore dei personaggi interessati.
Tre incisioni.
Tre parole che per prime mi sovvengono: devastazione, impeto, originalità.
Tre nomi:
Matt Elliott con Howling Songs (oramai ci siamo) MySpace;
Crippled Black Phoenix (addirittura due entro l'anno?) MySpace;
Bell Orchestre MySpace;
Dei primi due ne ho già accennato tra le pieghe di questi miseri frammenti, quindi mi sembra doveroso.......

Indie, classica
Mai accostamento fu più azzeccato.
Dal Canada, un gruppo di amici tra cui due Arcade Fire, nella loro ultima incisione (2005) interamente strumentale.
Richard Reed Parry on upright bass/keyboard/percussion,
Sarah Neufeld on violin,
Stefan Schneider on drums/percussion,
Pietro Amato on French horn/electronics,
Kaveh Nabatian on trumpet/melodica,
Mike Feuerstack on lap steel guitar
Una loro bella recensione in italiano
Un' altra
e quella di Odradek
http://www.mediafire.com/download.php?kqdzokjjmjw
(dovrebbe essere buono)

21 marzo 2008

...And You Will Know Us By The Trail Of Dead: Worlds Apart

Ci pensavo stamani, mentre guidavo.
Mercoledì 26, ore 06.00 am.
Partenza per Ancona.
Lavoro.
Consolazioni: i marchigiani che son brava gente (oltre che professionali) e la scelta per la serata: meglio il brodetto di pesce da Sara in quel di Sirolo, o le cozze (del trave) da Emilia a Portonovo?
Come consuetudine, considerando che in auto non ho il lettore mp3, oltre ad una paio di novità mi porto sempre qualcosa di "vecchio": mi faranno compagnia questi texani dal nome impronunciabile (ma per gli amici sono solamente i Trail Of Dead), visto che al mattino avrò necessità di energia pura.
Leggendo le recensioni ed i commenti su internet, trovo che World Apart sia stato uno di quei lavori che più di ogni altro ha diviso gli appassionati (soprattutto stroncato da molti del settore): da pomposi, megalomani e ruffiani, a geniali e grandiosi.
Per me è da 5 stelle piene, al pari del suo precedessore (e forse più).
Già durante l'"Overture" avrete un formicolio alle mani, ma attenzione, le schitarrate della successiva "Will You Smile Again" vi investiranno con enorme violenza da lasciarvi senza fiato. Fortunamente avrete tempo per ricomporvi e rilassarvi con la dolce Summer 91".
Ma poi si rinizia nuovamente.
Così, un sali e scendi continuo.
Ma niente a confronto di quello che arriverà nel finale ("Classic Art Showcase" e "Russia is my Homeland" sono da mettere in un vaso di cristallo).
Solamente "Let it Dive" non mi convince, ma è come cercare il classico pelo nell'uovo.
Nient'altro da aggiungere.
Se non lo conoscete, è obbligatorio e doveroso ascoltarlo e procurarselo.
Questo link dovrebbe essere corretto (non ho provato):
http://rapidshare.com/files/98008590/lamadrigueradeconejo.blogspot.com_AYWKUBTTODWorlds_Apart.rar
Dimenticavo, BUONA PASQUA.

28 dicembre 2007

Wilco: Kicking Television

Due anni fa, nel periodo di Dicembre, mi facevo questo regalino natalizio.
Mai stato un fans dei live, ma forse è stato proprio un live tanti anni fa (troppi) ad indirizzarmi in una certa qual maniera, verso determinate coordinate musicali.
Gli Wilco non sono più etichettabili, oramai hanno una storia decennale e traducono suoni in energia mentale, forse è proprio per questo che ci chiedono di prendere a calci in culo la Televisione e la copertina di Kicking Television ne è il simbolo: questo è un album di pura luminosità.
Dotato di una registrazione perfetta, per chi non li conosce bene, questa è la grande occasione di ascoltare 23 brani coinvolgenti e solari (tanto per rifarsi alla copertina). Per chi già li conosce..... non si può chiedere di meglio ad un live ed è doveroso, obbligatorio ascoltarlo in religiosa ammirazione.