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11 ottobre 2008

Vic Chesnutt, Elf Power and The Amorphous Strums: Dark Developments


Rock

Devo dire veramente "Graciàs"
Son qua che sto aspettando le canzoni urlate di Matt e casualmente ti trovo il nuovo, nuovissimo di Vic. No, dico.... Vic Chesnutt, quello di North Star Deserter. Quel North Star Deserter, che Testani splendidamente definì "carta vetrata su una ferita aperta".

Se questo è l'autunno musicale di quest'anno, non si può che stare allegri.
Poco importa se Dark Developments è in realtà l'assieme di tre intense anime musicali: Chesnutt, Elf Power (principalmente) e The Amorphous Strums, dove gli ultimi due sembrano voler accompagnare il primo in posti nuovi e dirgli:
-"O.K. Vic, hai sofferto come una bestia, ma la vita è bella. Dai, adesso vieni con noi che ci divertiamo un po' ".
E ci riescono. Perchè questa volta la chitarra e la voce di Vic, con l'esclusione di "The Mad Passioni of Stoic" dove la disperazione torna a presentarsi ed a far male (e dove Vic duetta con se stesso), sono quasi sempre baciate da uno splendido sole, riuscendo anche a sorvolare territori Giamaicani (vedi "Teddy Bear"), anche se nell'intero album rimane un velato e sottile strato di malinconia.
Come perfettamente illustrato dalla copertina, Dark Developments è il magnifico incontro tra un'anima rossa ed un'anima nera, un'anima serena ed una terribilmente tormentata e ruvida. Nessuna delle due avrà realmente il sopravvento, se non una splendida musica.